L’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA (IRC)

NELLE SCUOLE DELL’INFANZIA DI ISPIRAZIONE CRISTIANA

L’insegnamento della religione cattolica (IRC) in Italia è un’istituzione del concordato tra stato italiano e chiesa cattolica. IRC non è indottrinamento, ma è un modo scolastico per imparare la storia e la cultura di un paese; l’obiettivo principale è quello di ampliare la conoscenza della persona, per renderla capace di porsi verso la realtà in modo consapevole. L’ insegnante di IRC è chiamato ad insegnare ciò che viene proposto dalla Chiesa Cattolica. La differenza tra catechesi e IRC è nelle finalità, essendo la prima orientata verso una scelta di fede e la seconda verso una

trasmissione di conoscenze documentate su fonti della religione cattolica.

L’IRC quindi non è attività catechistica, ma l’orizzonte di riferimento è il conoscere, infatti ad essa può partecipare ogni alunno indipendentemente dal credo religioso di appartenenza. Per la scuola dell’infanzia di ispirazione cristiana, il progetto educativo si ispira al Vangelo di Gesù, aiutando così i bambini a cogliere i segni espressivi della religione cristiana cattolica, ed eventualmente di altre espressioni religiose presenti nell’ambiente. Da questo punto di vista, “insegnare religione cattolica” ai bambini significa presentare in modo essenziale e pertinente, in base alla loro età, i contenuti autentici di questa religione. Punto di riferimento sono gli “obiettivi specifici di apprendimento” della religione cattolica riportati nelle “Indicazioni Nazionali”, che si concretizzano partendo dagli “obiettivi formativi”, in “unità di apprendimento” e che costituiscono un punto di riferimento importante per l’azione didattica, permettendo così di sviluppare i temi essenziali dell’IRC. I bambini possono tradurre in atteggiamenti e comportamenti religiosi quanto appreso durante lo svolgimento dell’IRC con momenti ed esperienze scolastiche, come ad esempio attraverso la rappresentazione natalizia, oppure vivendo altri momenti specifici dell’anno liturgico.